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Borse studio all’estero, tante le opportunità

La fuga dei cervelli si sa è uno dei fattori che più sta incidendo sulla sulla diminuzione di competitività a livello globale dell’Italia. Ogni anno sono tantissimi i giovani, ma anche meno giovani, che decidono di fare armi e bagagli  comprando un biglietto di solo andata per le più svariate destinazioni. Australia, Usa, paesi mediorientali ma anche Germania e Inghilterra sono famelici di giovani menti brillanti da poter mettere al servizio della loro comunità. Una grossa risorsa interna che sta impoverendo sempre più il nostro paese, ma non sempre serve fare una scelta così estrema per poter fare un’esperienza di studio o lavorativa all’estero che può andare dalle poche settimane fino ai 6 mesi o per tutto l’anno intero.

Perchè fare un’esperienza all’estero

Ci sono tante opportunità di scambi culturali e borse studio o lavoro con bandi che vengono pubblicati in maniera quasi mensile. Per uno studente universitario o per un fresco laureato sono molti i vantaggi di un’esperienza del genere. Innanzitutto c’è la possibilità di imparare una nuova lingua e perfezionare l’inglese, requisito fondamentale questo per entrare nel moderno mondo del lavoro altrimenti per imparare ti rimangono solo i corsi e-learning oppure costose lezioni private. Poi è un’occasione per confrontarsi con altre culture e altri stili di vita, in un processo di interscambio che non può che far arricchire il bagaglio di esperienza personali. Infine è un modo per iniziare a tessere rapporti lavorativi ed inserire una preziosa voce all’interno del proprio Cv.

I bandi

Il programma più famoso per questo tipo di esperienza è sicuramente quello Erasmus, a cui ormai hanno partecipato migliaia e migliaia di ragazzi. Anche se spesso viene vista come un’occasione per far baldoria il programma invece è un’ottima opportunità di ampliare il proprio bagaglio personale. Per chi ha finito gli studi invece c’è il Programma Leonardo, che invece prevede un soggiorno di 4 o 6 mesi in un’azienda o in un ente. Il tutto è retribuito da una borsa lavoro che varia dal costo della vita del paese in cui si va. Si sono poi tanti progetti simili banditi da enti pubblici, spesso le Regioni, o private come Fondazioni oppure Banche private.

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