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Come scegliere il giusto pavimento per il bordo piscina

Possedere una piscina nel giardino o sul terrazzo della propria abitazione, significa non solo curare l’aspetto estetico della piscina e la scelta dei complementi d’arredo da adottare, ma soprattutto fare attenzione ad uno degli aspetti principali ovvero il pavimento.

Sicuramente tra le tante proposte che vengono offerte sul mercato dalle varie aziende non è sempre facile prediligere il prodotto che meglio rispecchi e soddisfi le proprie esigenze ma anche il proprio portafoglio.

Sul noto portale www.piscinelaghetto.com leader nella scelta delle migliori piscine, si possono trovare consigli e utili suggerimenti per focalizzare la scelta verso un prodotto che soddisfi a 360 gradi ogni tipologia di esigenza.

Quali sono i materiali più utilizzati per un pavimento per il bordo piscina

Il primo elemento sul quale focalizzarsi per una giusta scelta del tipo di pavimentazione riguarda il materiale di cui si compone.

In particolare, si distinguono:

 

  • decking,
  • WPC,
  • resina drenante,
  • alluminio,
  • gres porcellanato

 

Il decking è legno, quindi un materiale altamente resistente e durevole nel tempo, ma per far sì che le sue caratteristiche e qualità rimangano inalterate nel tempo, occorre eseguire una manutenzione periodica: ogni 6 mesi è opportuno passare sulla superficie un olio apposito.

Ma attenzione al tipo di essenza che si predilige; ad esempio, il teak, il garapa, l’ipè o il frassino rappresentano un’ottima soluzione così come anche il parquet bambù.

Da evitare invece l’angelim perché non è assolutamente adatto per poter camminare, dal momento che si scheggia con molta facilità per cui i rischi per farsi molto male sono davvero alti e poi tra i vari materiali sconsigliati c’è anche il massaranduba, perché ha la tendenza fin da subito, già dalla messa in opera, a rilasciare una colorazione rossastra.

Il termine invece WPC sta proprio ad indicare gli elementi principali che lo compongono: un materiale termoplastico e uno vegetale, dunque, si rivela molto più resistente del decking e tra le altre cose non occorre eseguire alcuna manutenzione ordinaria.

Il WPC è ecosostenibile quindi un prodotto riciclabile.

La resina drenante, invece, è uno dei materiali più apprezzati sul mercato per via delle sue innumerevoli qualità e caratteristiche.

Tra i principali annoveriamo: resistenza e drenaggio.

In pratica l’acqua non rimane in superficie, quindi, anche se si cammina a piedi nudi non si rischia di scivolare.

Sono disponibili in commercio tantissimi colori e granulometrie, in modo tale da adattare quello che meglio si integra con l’arredamento.

Tra i tanti pregi, non manca la duttilità.

In altri termini è possibile personalizzare la pavimentazione del bordo piscina con disegni e decorazioni e in aggiunta non è un materiale che sbiadisce con il tempo.

Per quanto riguarda la manutenzione è doveroso farla, basta lavare il tutto con acqua o con l’idropulitrice.

Molti optano anche per l’alluminio per via della sua praticità ed economicità.

Si tratta di un materiale ecosostenibile anche se c’è da dire che dal punto di vista estetico si rivela molto forte, per cui bisognerà optare per tale scelta solamente se l’arredamento lo permette al fine di esaltarne l’originalità.

Infine, il gres porcellanato vanta innumerevoli vantaggi.

Primo fra tutti si tratta di un materiale antiscivolo, molto resistente alle intemperie in generale, non cambia colore con il tempo ma rimane immutato.

Per la manutenzione, è possibile lavare la pavimentazione con l’idropulitrice e non richiede particolari trattamenti o accorgimenti.

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