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La nascita del concetto di riciclaggio

Al giorno d’oggi, la quantità di rifiuti prodotta a livello globale è sempre più alta e nonostante il nostro pianeta abbia provveduto per millenni ad un’auto smaltimento senza ripercussioni sull’ambiente, adesso, ci si trova di fronte alla ricerca di un modo per eliminarli in qualche modo.

Generalmente, nell’ambiente non ci sono rifiuti in quanto gli scarti di origine naturali vengono trattenuti e rimessi in circolo dalla natura stessa. Da questo concetto nasce, appunto, il concetto di riciclaggio che prevede la creazione di nuovi beni nati dalla valorizzazione di vecchi scarti.

Pian piano, l’ideale sarebbe quello di produrre oggetti che possano essere riassorbiti dall’ambiente alla fine del loro uso ma fino a quando questo progetto non si tradurrà su scala mondiale In Natura il concetto di rifiuto non esiste: tutto ciò che viene scartato, se ha caratteristiche naturali, viene assorbito dall'ambiente e rimesso in circolo; questa è la lezione che dobbiamo imparare dalla natura: produrre oggetti e beni che possano essere assorbiti dall'ambiente una volta terminato il loro utilizzo.

Ma fino a che ciò non sarà possibile possiamo cercare di produrre il meno possibile materiali inquinanti e comunque valorizzare questi scarti inquinanti attraverso il riciclaggio e il metodo sostenibile della raccolta differenziata
 

La discarica

La discarica dei rifiuti è il posto dove vengono depositati tutti i rifiuti non differenziati. Ne esistono ti tipi differenti a seconda che si tratti di rifiuti inerti, tra cui ceramica, vetro, calcinacci; rifiuti non pericolosi, tra i quali i rifiuti solidi urbani; o rifiuti pericolosi, tra cui ceneri e scarti degli inceneritori.

Le moderne discariche sono costruite con una struttura a barriera geologica che permette di isolare i rifiuti dalla terra ed ha la capacità di utilizzare i biogas prodotti, dai suddetti rifiuti, come combustibile per generare energia.

I rifiuti speciali

Purtroppo, alcune tipologie specifiche di rifiuti, a causa della loro natura e della loro dimensione, non si possono semplicemente buttare all’interno, e soprattutto non abbandonate a fianco, dei cassonetti disposti lungo le strade della città. Questo perché, alcuni loro componenti, come ad esempio il piombo ed il mercurio, possono essere dannosi e non sono adatti al recupero. Si tratta di categorie di rifiuti definite ingombranti come possono esserlo, ad esempio, poltrone, reti da letto, materassi, sedie, tavoli e arredamenti in genere. Anche i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche come televisori, computer, monitor, frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, forni elettrici, condizionatori e molto altro hanno la necessità di essere smaltiti in maniera particolare. Fanno parte di questo genere di rifiuti anche altri materiali, come legno, pneumatici, ferro e metalli.

Per questo genere di materiali bisogna rivolgersi a ditte specializzate che si occupano di  smaltire i rifiuti a Roma ad esempio, come la Nova Ecologica che si occupa, appunto, della gestione e dello smaltimento di questi particolari scarti.

 

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