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Ogni libro è un buon libro ma non tutti lo sono per te: ecco perché

Per un purista amante della lettura non esistono libri buoni o cattivi perché tutti devono essere meritevoli della nostra attenzione. Dopotutto i libri sono il frutto del lavoro continuativo ed impegnativo di qualcuno che ha deciso di condividere con il mondo storie, fatti, informazioni o riflessioni.

Ecco perché se volessimo partire da questa concezione tutti i libri sono buoni per tutti i lettori. In realtà oggi vorremmo offrire un punto di vista differente a partire dai suggerimenti su come scegliere un buon libro sino ad arrivare alle ragioni per cui ogni lettore deve imparare a creare il suo personale gusto.

Come si sceglie un buon libro?

Ci sono vari modi per farlo. Puoi partire dai consigli degli esperti sulle ultime uscite o affidarti ai grandi classici, ai best seller e ai libri più gettonati degli ultimi anni. Se non hai mai letto neanche un libro questo è sicuramente un buon punto di partenza. Purtroppo i libri non si giudicano mai dalla copertina per cui dovrai pur sempre cominciare da qualche parte. Giusto? Ebbene se non hai un passato da assiduo lettore i suggerimenti degli esperti sono sicuramente un buon parere per iniziare ma questi non sempre si rivelano i consigli giusti. Ecco il perché. Leggere un libro non significa automaticamente che questo ci piacerà. Potrà capitare di annoiarci durante la lettura o di abbandonarlo per poi riprenderlo in un altro momento. Questo accade perché ognuno di noi ha un gusto, un proprio sistema di gradimento personale e, quindi ci sarà chi adora spassionatamente Pirandello e chi, invece, lo detesta.

Il gusto per la lettura si forma leggendo e, quindi, confrontando tra loro generi, stili, movimenti di scrittura e via discorrendo. Gli scrittori sono essi stessi artisti che rappresentano la complessità del loro presente attraverso parole, righe e trame e, per questo, alcuni risultano essere sempre attuali mentre, altri, sono indissolubilmente legati al loro tempo.

Come capirò che ho davanti un buon libro?

Semplicemente sentirai di appartenere alla storia che leggi. Troverai nelle trame, nelle parole e nelle vicende qualcosa che ti avvicina alla storia che stai leggendo. Ti sentirai legato ai personaggi e non riuscirai a fare a meno di passare alla pagina successiva per scoprire cosa succederà o come andrà a finire. Al termine del libro proverai una sorta di lutto, una sensazione di abbandono e di vuoto difficile da colmare. Ti sentirai come un orfano e proverai la sensazione di volerne sapere di più. Rimpiangerai a te stesso l’aver letto troppo velocemente e sentirai una strana nostalgia, ovvero quella di voler tornare a quando avevi ancora il libro intatto tra le mani, all’inizio del tuo viaggio.

Queste sono le sensazioni più comuni che ogni lettore prova grazie al suo “buon libro” e sono quelle che ti aiuteranno, leggendone altri, a capire cosa ti piace davvero e cosa gradisci dalla lettura. Quindi imparerai a prediligere dei generi ma anche delle tipologie di autori e dei modi di scrivere che, come vedrai, sono unici e non replicabili.

Quindi vale la pena farsi consigliare un libro da qualcuno?

Certo che sì! Il consiglio che ti diamo è quello di affidarti alle selezioni di lettori esperti ma vanno bene anche i suggerimenti di persone a noi care. Quando un amico o un parente ci consiglia un libro, in realtà, ci sta trasmettendo un’esperienza di vita profonda a cui sono molto legati. Proprio per questo ogni consiglio di lettura equivale ad un benefico abbraccio, ad un augurio di buon viaggio e non c’è cosa più affettuosa che esista al mondo.

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